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INDICE
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- Nota Introduttiva -
Considerata l’enorme rilevanza ambientale, paesaggistica, culturale nonché socio economica della costa di Posillipo, amplificata dal contesto territoriale profondamente degradato della Città di Napoli, il presente studio, al fine di preservare e riqualificare questo patrimonio “a rischio”, vuole fornire gli strumenti necessari per una efficace e consapevole azione di tutela dell’ambiente marino-costiero che tragga le sue linee guida dalle metodologie di “gestione integrata della zona costiera (GIZC)”.
Il lavoro è stato diviso in una prima fase di acquisizione dati e analisi territoriale - Descrizione della Zona Costiera : raccolta delle informazioni disponibili concernenti gli aspetti ambientali, storici, socio-economici, urbanistici e paesaggistici dell’area. In mancanza di dati disponibili ogni piano di Gestione Integrata delle Zone Costiere deve partire quindi da una seria raccolta e analisi dei dati, in modo che i dati ed il contesto definiscono e diano una informazione il più possibile completa per la comprensione delle problematiche e di qui si possano definire linee guida per supportare le politiche e la gestione del territorio. - Raccolta dei dati per la Gestione dell’area costiera : identificazione di dati rilevanti, attraverso una integrazione delle ricerche, identificazione dei siti rilevanti, analisi delle loro caratteristiche, e la definizione dei modi più efficienti per organizzare le campagne raccolta dei dati e di monitoraggio. - Definizione dei Criteri per l’equilibrio morfologico ed ecologico : il lavoro più importante è la definizione dei criteri di riferimento per la “Qualità” e “Salute” della Sistema Costiero. Criteri che focalizzino l’evoluzione geomorfologica ed ecologica a lungo e breve termine nonché su scala locale e a più vasta scala. - Analisi delle attività : Gli elementi territoriali si possono mettere in relazione attraverso “Matrici di impatto” e/o “Matrici di interazione” per stabilire le relazioni tra attività in corso ed in progetto, aspetti socio economici e aspetti ecosistemici e di evoluzione morfologica. Questa parte è fondamentale per individuare i conflitti tra usi differenti e poter supportare decisioni riguardo la definizione dei differenti usi consentiti per le unità di territorio. L’area in cui si è scelto di eseguire tale studio e tutte le fasi di reperimento dati socio-ambientali necessari all’analisi territoriale e alla valutazione multicriteriata, è la fascia costiera che va da Capo Posillipo fino all’estremità meridionale dell’Isolotto di Nisida. Tale scelta è stata dettata dal fatto che in questo tratto di costa, nonostante la contiguità con le zone più densamente urbanizzate della città ed il notevole tasso di urbanizzazione che ha investito la collina stessa negli ultimi decenni, si conservano ancora, come si è detto, caratteristiche paesaggistiche, naturalistiche e storico-archeologiche di notevole pregio. Data la scarsità e frammentazione dei dati disponibili in letteratura e l’assenza di studi specifici sulla zona, in particolare sulle comunità bentoniche e sugli aspetti geomorfologici dei fondali, è stato necessario intraprendere ex novo una campagna ad ampio raggio di rilevamento dati sul campo al fine di ottenere un’analisi territoriale quanto più ampia, dettagliata e diversificata possibile delle diverse emergenze ambientali, storiche e socio-economiche che insistono sulla fascia costiera, anche mediante la realizzazione di una dettagliata cartografia tematica georeferenziata di riferimento. Sono state, quindi, pianificate e portate a termine cinque tipologie di analisi territoriale: 1. Rilevamento delle caratteristiche geomorfologiche costiere caratterizzanti la zona emersa e sommersa interessata dalle fluttuazioni eustatiche del livello del mare ad opera del bradisismo (0-10m). 2. Rilevamento delle biocenosi bentoniche caratterizzanti i fondali marini da Capo Posillipo a Nisida fino alla batimetrica dei 30m e studio delle dominanze algali dominanti nella Biocenosi fotofila della roccia infralitorale. 3. Rilevamento delle emergenze archeologiche presenti sotto il livello del mare fino ad una profondità di 10m nella zona Gaiola 4. Studio sul recente svernamento in zona del Cormorano (Phalacrocorax carbo Linnaeus) 5. Acquisizione dei dati socio-economici inerenti l’area in esame. I risultati ottenuti da queste cinque tipologie di rilevamento dati messe in opera sulla fascia, unitamente ai dati desunti da ricerche bibliografiche, hanno permesso di avere un inquadramento ad ampio respiro dell’area comprendente sia le caratteristiche ambientali che socio-economiche. In una seconda fase sono stati integrati tutti i dati raccolti sul territorio mediante l’uso delle sei procedure analitiche della metodologia MaREP (Marine Reserve Evaluation Procedures) al fine di ottenere una valutazione multicriteriata delle diverse porzioni di costa (Unità Ambientali) precedentemente individuate tramite l’analisi geomorfologica. I 32 criteri, di carattere bio-ecologico, geomorfologico, storico-culturale e socio-economico, utilizzati per la valutazione delle otto Unità Ambientali e delle quattordici Unità Bionomiche, hanno portato alla definizione di una zonazione dell’area (zone A, B, C) che tiene conto del valore complessivo delle singole Unità Ambientali e dei conflitti d’uso in esse presenti al fine di fornire alle Istituzioni competenti un concreto strumento di riferimento per intraprendere un serio Piano di gestione, salvaguardia e riqualificazione del patrimonio naturale e culturale presente nella zona di Posillipo. |