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Il C.S.I.Gaiola onlus nasce nel 2004 come naturale
evoluzione di un progetto di ricerca scientifica, iniziato nel 2001, denominato
“Analisi territoriale per una gestione integrata della fascia costiera di
Posillipo”, svolto presso la cattedra di Ecologia del Dipartimento di Scienze
per l’Ambiente dell’ Università di Napoli “Parthenope”, nel tentativo di
proporre uno strumento di riferimento per intraprendere un serio Piano di
gestione, salvaguardia e riqualificazione del patrimonio naturale e
storico-culturale della fascia costiera di Posillipo.

Questa costa, infatti, benché anch’essa profondamente ferita rispetto al passato
da un’urbanizzazione scriteriata che, a partire dal secondo dopoguerra, ha
completamente stravolto la fascia costiera creando un continuum urbanizzato che
si estende dal Comune di Castellammare fino al Golfo di Pozzuoli, è ancor oggi
tale da regalare scorci di rara bellezza sicuramente inaspettati ed avulsi dal
contesto. I costoni rocciosi e le alte falesie di tufo giallo modellate dal
mare, dalla pioggia e dal vento, unite ai colori della macchia mediterranea,
conferiscono a questo paesaggio un colpo d’occhio maestoso che da sempre ha
incantato i popoli che qui si sono succeduti e le cui tracce sono ben visibili
lungo tutta la costa sopra e sotto il livello del mare.
Accanto al valore paesaggistico e storico-archeologico di estrema rilevanza,
soprattutto se rapportato al contesto geografico e sociale della città di
Napoli, vi è sicuramente il valore naturalistico dell’area, rappresentato sia
dalla costa emersa che racchiude in sé tutte le caratteristiche floristiche e
faunistiche dell’ habitat di scogliera, sia dei fondali marini antistanti che,
nonostante un forte depauperamento delle risorse dovuto a decenni di
sfruttamento indiscriminato e cattiva gestione, ospitano ancora un elevato
numero di popolamenti animali e vegetali che ricoprono di vita, forme e colori
ciò che l’attività vulcanica, l’azione incessante del mare e l’opera dell’uomo
hanno forgiato.
La tutela, riqualificazione e valorizzazione di questo immenso patrimonio
naturalistico e storico-culturale della città di Napoli, per troppo tempo
dimenticato, costituiscono uno dei primi obiettivi del C.S.I. Gaiola che
racchiude al suo interno giovani professionisti sia nel campo delle Scienze
Ambientali marine e delle Scienze Naturali classiche, che in quello
dall’Archeologia e della Conservazione dei Beni Culturali, avvalendosi anche
dell’esperienza di esponenti delle maggiori istituzioni del mondo accademico e
della ricerca scientifica partenopea.
Gli obiettivi del C.S.I. Gaiola sono perseguiti mediante una stretta
correlazione tra attività di ricerca e attività di divulgazione, seguendo un
approccio quanto più possibile interdisciplinare e multidisciplinare che è
garantito proprio dalla molteplicità di competenze insite al suo interno.
Sin dall'inizio il CSI Gaiola si è dedicato alla valorizzazione delle risorse
naturalistiche e storico-archeologiche della costa di Posillipo mediante
un’attenta attività di divulgazione delle proprie conoscenze attraverso mostre,
convegni, seminari, visite guidate e corsi di educazione ambientale nelle
scuole, instaurando un proficuo rapporto di collaborazione con l’Ente gestore
dell’Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola” che a partire dal 2006 è
sfociato nella stipula di una convenzione (prot. n. 38615 del 19/12/05) per la
divulgazione e valorizzazione delle risorse naturalistiche ed archeologiche
dell’Area Marina Protetta. Il CSI Gaiola collabora inoltre con la Stazione
Zoologica Anton Dohrn, il CNR e, dal 2006, è Ente convenzionato con l’Università
Parthenope e Federico II di Napoli per attività di ricerca e formazione nei
settori delle "Scienze del mare". Si avvale per le attività in mare di
attrezzature e mezzi nautici propri ed usufruisce di una propria sede operativa
presso il Centro Visite dell’Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola”.
Oltre alla gestione del Centro Visite d'intesa con l'Ente Gestore gestore il
CSIGaiola svolge attività di controllo ed informazione in mare contro gli abusi
perpetrati ai danni del Parco e, a partire dal 2007, attività di monitoraggio
subacqueo .
Questa bellissima quanto inconsueta costa con la maestosa baia di Trentaremi ed
i piccoli Isolotti della Gaiola, custodi gelosi di storia, miti e leggende, per
noi non rappresenta soltanto il simbolo di ciò che la natura ha regalato di
meraviglioso a questa terra, ma anche il simbolo di tutti quei luoghi il cui
valore naturalistico, paesaggistico o storico-archeologico sia poco valorizzato,
tutelato e/o a rischio perché poco conosciuto, per cattiva gestione del
territorio o per altre cause contingenti. Sullo studio, la salvaguardia e la
valorizzazione di questi “patrimoni dimenticati” è incentrato il lavoro del
C.S.I.Gaiola.
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