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Attività di Controllo ed Informazione Via Mare nell’Area Marina Protetta

“Parco Sommerso di Gaiola”

Consegnato alla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta (Ente Gestore dell'A.M.P. "Parco Sommerso di Gaiola") il Dossier completo relativo all'Attività di Monitoraggio, Controllo ed Informazione via mare svolto dal CSI Gaiola nella Primavera-Estate 2006.

Questo Servizio è stato finalizzato alla raccolta dati relativa alle varie tipologie di illeciti e situazioni di degrado ambientale riscontrate all'interno dell'Area Marina Protetta, al fine di fornire alle autorità competenti al Controllo (Capitaneria di Porto di Napoli), informazioni preziose che possano servire a pianificare azioni di controllo e sorveglianza del Parco sempre più efficaci.

Il servizio è stato svolto mediante un natante, tipo lancia, veloce, maneggevole e facilmente riconoscibile, di proprietà del CSIGaiola, nel periodo che va dal 1° Maggio al 30 Settembre.  Sono state programmate due uscite giornaliere di ricognizione, anche se nei fine settimane dei mesi di Giugno, Luglio e Agosto, i controlli sono stati più intensi durante tutto l’arco della giornata per far fronte al notevole affollamento dell’area. Inoltre, la presenza di un’unità nautica del CSIGaiola in zona è stata pressoché continua essendo utilizzata anche per le attività legate alla fruizione e valorizzazione del Parco, che si svolgono regolarmente dal mese di Aprile (Visite Guidate, Ricerca scientifica, ecc...).

Per la raccolta dati è stata messa a punto un'apposita “Scheda di rilevamento dati” volta a raccogliere le seguenti informazioni sulle principali attività illecite e dannose a cui è soggetta l’Area Marina Protetta:

1. Numero e tipologia di imbarcazioni ancorate alla fonda nei diversi siti preferenziali d’ancoraggio interni alle Zone A e B del Parco

2. Transito di imbarcazioni a motore (in zona A e B)

3. Attività di Pesca di Frodo (in zona A e B)

4. Attività di Pesca Subacquea sportiva (in zona A e B)

5. Presenza di chiazze di idrocarburi e tensioattivi dovute a lavaggio di sentina delle navi in transito

6. Presenza di materiale refluo proveniente dallo sfioro superficiale del Collettore S.Antonio

7. Altre attività dannose per l’ecosistema marino e le strutture archeologiche

Oltre a ciò, si è provveduto a svolgere un capillare servizio di informazione ai diportisti sia in mare che nei porti di partenza, mediante la distribuzione di mappe e materiale informativo sul Parco, indicante le perimetrazioni dell’Area Marina Protetta e i diversi vincoli che interessano le zone A e B.

Il tutto è stato svolto mantenendosi sempre in contatto radio mediante VHF portatile con la Capitaneria di Porto di Napoli al fine di segnalare gli abusi riscontrati e richiedere l’intervento delle autorità preposte a far rispettare i vincoli imposti dall’istituzione dell’Area Marina Protetta.

I dati rilevati sul campo sono stati ordinati ed elaborati al fine di ottenere un quadro quanto più chiaro ed esaustivo possibile degli illeciti perpetrati ai danni del patrimonio ambientale ed archeologico racchiuso nell’Area Marina Protetta di Gaiola. Oltre a fornire una visione completa ed intuitiva delle diverse tipologie di problematiche che interessano l'area marina protetta mediante grafici  e tabelle, è stato possibile elaborare Mappe Tematiche georeferenziate di riferimento e Mappe relative al Rischio Biologico ed Archelogico, dove sono stati cartografati i coefficienti d'impatto ambientale ricavati dall'elaborazione dati.